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Cultura e restanza

di Livio Bottani
Prezzo di copertina: 20,00 

Esaurito

L’essere umano tende a respingere l’idea
che tutti i contenuti della sua esperienza
siano destinati a dissolversi. Si rifiuta
di ammettere che la sorte della disparizione
sia ciò cui essi sono assegnati.
Contrasta con ciò il dubbio, o ancor più
il sospetto difficilmente sradicabile, che
nulla resti da ultimo di tutto quanto l’uomo percepisce, vuole
e prova durante l’esistenza; che tutto quello che ne compone
l’inesauribile miniera di esperienza: l’insieme dei nomi, delle voci,
dei volti, dei ricordi, dei progetti, delle speranze, degli incontri,
delle emozioni, degli affetti, sprofondi nel niente una volta che
venga ad annichilirsi ogni supporto materiale in cui s’è impresso.
Egli, tuttavia, è pronto a ritenere con troppa leggerezza che la
sua coscienza sia concepita per una vita eterna, e, nel suo delirio
d’immortalità, vagheggia per lo più di un’anima che non sia
segnata dal marchio della fugacità. Il bisogno di sopravvivenza
e l’illusione di poter venire a capo indenne di tutte le carenze e
limitatezze della sua condizione transitoria ne caratterizzano così
le peripezie. Si tratta di un profondo desiderio di restanza, nel cui
alveo vanno alfine a convogliarsi tutte le opere culturali intese
ad attestarlo. L’autore esamina il meccanismo psichico attraverso
il quale questo bisogno e questo desiderio si volgono a tracciare
percorsi di salvezza, come differimento del dubbio di insensatezza,
resistenza nei confronti della finitezza e della caducità, richiesta
di riscatto e redenzione, evocazione di memoria e testimonianza
oltre i margini della morte.

ISBN:

8886960417

Anno:

2004

Numero di Pagine:

320

Catalogo:

Collana: Collana Studi umanistici UPO - Filosofia

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